In questi primi giorno di vacanza mi sono preso una bella pausa dallo stress e dagli impegni scolastici, concedendomi un periodo di meritatissimo riposo. Oltre a dormire, rimpinzarmi di cibarie e successivamente pentirmi per quanto fatto guardandomi allo specchio, mi sono permesso anche di dedicarmi, oltre che al mondo dei videogiochi, al mondo del cinema, andando due volte al cinema e comprando un film in pay per view su Primafila di Sky. I film suddetti sono: ‘Sherlock Holmes – Gioco di Ombre’, ‘Limitless’, ‘Le Idi di Marzo’, tre film molto interessanti e degni di esser visti per qualità narrative, tecniche cinematografiche e messaggi profondi celati dietro le scorribande di investigatori fuori dall’ordinario o uomini politici senza scrupoli.
Sherlock Holmes – Gioco di Ombre
Dei tre Sherlock Holmes è probabilmente il più fruibile, caratterizzato da un incedere spedito ed interessante, abbastanza guidato per non lasciare particolari svolte impreviste ma divertente in ogni suo aspetto.

Sherlock Holmes: Gioco di Ombre
L’investigatore inglese e il suo compagno Watson questa volta sono alle prese con le macchinazioni di un misterioso professore universitario di Cambridge e una serie di attentati anarchici in giro per mezzo mondo, attentati che toccheranno da vicino i due protagonisti e con i quali dovranno fare irrimediabilmente i conti per evitare una crisi mondiale. Erede diretto del primo capitolo di quella che si potrebbe forse trasformare in una trilogia, il nuovo film diretto da Guy Ritchie si riconferma un ottimo blockbuster, partendo dalle solide basi del primo e apportando solo qualche cambiamento per quanto concerne la psicologia dei personaggi. Ancora una volta ritroviamo i combattimenti in ‘slow-mo’ di Sherlock e le astute trovate che solo un personaggio del genere può trovare, in un action-movie fuori dall’ordinario, simpatico e divertente.
Limitless
E se una pillola potesse farvi diventare ricchi e famosi? Questa è l’idea di fondo del film diretto dal regista de ‘The Illusionist’, dove uno scrittore fallito e senza prospettive, appena lasciato dalla ragazza, insicuro e con tendenze auto-distruttive, incontra per caso il fratello dell’ex moglie, che gli offre un farmaco in via di sperimentazione in grado di fargli utilizzare il 100% del suo cervello.
In fondo ad un baratro, Eddie decide di prendere la pillola che cambierà per sempre la sua vita. All’improvviso le sue sinapsi si accendono e i collegamenti del suo cervello cominciano a funzionare come mai prima d’ora avevano mai fatto.

Locandina di 'Limitless'
Tramite un sapiente uso di effetti visivi, il regista ci inserisce in questo cambio di mentalità con una botta di colorazione ed effetti distorsivi (fish-eye), che ci fa capire la differenza di come Eddie veda il mondo a seconda che prenda o meno questa droga. Passiamo quindi da un mondo grigio, triste, senza nulla da offire, ad un mondo colorato e brioso in cui il protagonista è in grado di connettere ogni singolo ricordo visivo, sonoro ed effettivo istantaneamente come se fossero organizzati in un’ordinatissima libreria. Prima scrittore di successo, poi uomo di spicco dell’alta finanza, ma non senza qualche effetto collaterale e pericolo: Eddie deve infatti affrontare i problemi dell’astinenza dalla droga che lo potrebbero uccidere, unitamente ad una serie di situazioni che metteranno la sua vita a rischio.
Dietro un fanta-thriller fresco e godibile, si rispecchia quella che probabilmente è il desiderio più antico del mondo: il sapere. Adamo, Ulisse, Faust, Eddie stesso; tutti in comune hanno il desiderio della sapienza, in grado di migliorare la loro vita ma anche di metterli in gravi pericoli.
Le Idi di Marzo
Stephen è l’addetto stampa di un candidato alle primarie democratiche e crede fortemente nella campagna elettorale del proprio uomo. Idealista, corretto, probabilmente un po’ ingenuo, dovrà fare i conti con la realtà effettiva della politica, conscio della sporcizia che regna imperante in quel mondo fatto di castelli di carte a base di corruzione e ricatti, trovandosi di fronte ad una scelta etica che lo trasformerà inevitabilmente da idealista a peggior approfittatore e uomo senza scrupoli. George Clooney, nei panni del candidato democratico in questione, si conferma nuovamente grande attore e regista di qualità, regalando agli spettatori un film interessante e spunto di grandi riflessioni sul mondo della politica, nel dettaglio del mondo democratico, scelta quantomeno singolare e degna di nota se pensiamo che ci troviamo in piena epoca Obama. L’istantanea che ne esce è quella di un mondo corrotto, dove il significato di democrazia si piega alla volontà di potere e opportunità dei singoli uomini, dove le elezioni e i voti si acquistano solamente concedendo ed ottenendo favori. Il film mette lo spettatore di fronte ad una campagna elettorale fatta di ricatti e colpi bassi, dove si confrontano le due diverse correnti democratiche come in una sorta di Guerra Fredda, dove chi commette uno sbaglio è perduto.

Locandina de 'Le Idi di Marzo'
E’ una storia di prede e predatori, addetti stampa e giornalisti, politici ed approfittatori, dove il tenero agnello si trasforma nel più spietato dei predatori: se all’inizio del film vediamo un uomo idealista e corretto, caratterizzato da certe espressioni facciali e modi di agire, alla fine del film troviamo un uomo fortemente cambiato, disilluso dalle proprie idee e diametralmente opposto per quanto riguarda atteggiamenti e convinzioni.
Una storia che fornisce molti spunti di riflessione e che dipinge in maniera cinica una realtà sempre più scorretta ma tristemente vera.


















Li devo vedere ancora tutti! Non sapevo che fossere una trilogia gli Sherlock Holmes, conoscevo solo 2 capitoli!
Si vocifera di un futuro terzo capitolo ma non è ancora stato scritturato! Il finale lascia ampi presagi di un terzo capitolo